
L’antico borgo di Sedini, le cui origini si perdono nella preistoria, si trova su una zona collinare, al centro della sub regione dell’Anglona, nel nord della Sardegna, a circa 10 Km dal mare, ad un’altitudine di 350 metri sul livello del mare.
Collocato fra due colline, “La Maglina” e “Lu Padru”, ricche di grotte in cui s’insediarono probabilmente i suoi primi abitanti. Il paese originariamente era diviso in tre capi: Capo Corso, Capo Sardo, Capo Corte di Santa Vittoria.
Nel centro abitato si trova una maestosa “Domus de Janas”, insieme di tombe ipogeiche scavate nella roccia, risalente all’età della pietra. Successivamente “La Rocca”, come viene chiamata dai sedinesi, è stata in parte ulteriormente scavata ed utilizzata per varie finalità (prigione, abitazione, negozio, sede di partito, ecc.).
Attualmente è stata acquisita dall’Amministrazione comunale e al suo interno è possibile visitare, oltre alle originarie “Domus de Janas”, un piccolo ma interessante museo etnografico.
Molto singolare è il centro storico, caratterizzato da scorci di rara bellezza, da scalinate e sottopassaggi di pregio e, particolarità che lo rendono unico nel suo genere, da molte case costruite nella roccia.
Il suo territorio presenta una varietà di situazioni davvero pregevoli..jpg)
Pregevoli sono i prodotti tipici: miele, torrone, vino, seadas, curizzoni. Patrono del paese è S. Andrea, festeggiato il 30 novembre, a cui è intitolata la bellissima chiesa parrocchiale del 1517, in stile gotico-aragonese, restaurata tra il Settecento e l'Ottocento.
Gli interni hanno stili che variano da quello tardogotico a quello rinascimentale. Nella chiesa è custodita una copia della "Trasfigurazione di Raffaello" eseguita da Andrea Lusso nel 1597.


