Museo Domus de Janas

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Il Museo Tradizioni Etnografiche dell'Anglona Domus de Janas è aperto nei seguenti orari:

Dal Lunendì al Venerdì: 9:30 - 13:00 / 15:00 - 18:00

Sabato e Domenica: 10:00 - 13:00

Costi dei biglietti:

2,50 € Intero

1,50 € Ridotto per gruppi composti da più di 10 persone

1,50 € Ridotto per visitatori dai 6 ai 18 anni di età

4,00 € Visita con laboratorio didattico

8,00 € Visita con escursione guidata

Info 079 589215 / 3498440436

 

 Foto di Domenico Sanna 

 

LA DOMUS DE JANAS "LA ROCCA" E IL MUSEO TRADIZIONI ETNOGRAFICHE DELL'ANGLONA 

La Rocca

La Domus de Janas "La Rocca" è il monumento più noto di Sedini e uno dei i più importanti della Sardegna. La Domus si presenta come un'enorme roccia calcarea sita nel centro abitato di Sedini, sul ciglio del vallone di Baldana, che ospita al suo interno un ipogeo funerario preistorico (IV – III Mill. AC).

Originariamente l'accesso all'ipogeo avveniva a sud attraverso un altro masso calcareo, ora rotolato più a valle e ancora visibile.

Nel medioevo la tomba è stata modificata con vari interventi, sono stati scavati altri ambienti e un focolare. Dovette essere usata per vari scopi, tra cui prigione.

Nell'Ottocento sono stati fatti interventi più radicali e invasivi: la roccia è stata utilizzata come cava da cui trarre mattoni e da tale attività di sventramento sono rimasti ambienti ampi e perfettamente abitabili, sia scavati totalmente nella roccia sia integrati con murature e solai; tali ambienti sono disposti su due piani. 

Il complesso si presenta quindi, oggi, come una serie di ambienti di varie epoche (dal Neolitico al Medioevo all'Ottocento) ricavati nella roccia viva, separati e integrati fra loro con solai e muratura, per un totale di 129 mq distribuiti su tre livelli. Tutte le trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli l'hanno resa parte viva del paese: è stata prigione, luogo di ricovero per animali, negozio, sede di partito e abitazione privata.

Le tombe vere e proprie costituiscono il livello più antico e vi si accede dalla sala principale d'ingresso attraverso una scala in legno. L'ipogeo è costituito da sei celle, due delle quali sono state completamente allargate e fuse in un unico ambiente.

Il sito-museo offre dunque, senza considerare il patrimonio ospitato, due aspetti di grande rilievo e pressoché unici: è una delle pochissime Domus de Janas facilmente accessibili dell'isola; è un sito che è stato utilizzato senza soluzione di continuità per millenni. Tali caratteristiche lo rendono un monumento di valore riconosciuto e capace di attrarre l'attenzione di studiosi e visitatori.

Il museo

Il Museo è articolato in modo da rendere fruibili tutti gli ambienti a disposizione, facendo spiccare la caratteristica più notevole del sito, cioè la straordinaria continuità di utilizzo che si estende nell'arco di 5000 anni.  

Le mostre permanenti sono costituite dal patrimonio di reperti etno-culturali e naturalistici che la Cooperativa Setin ha raccolto in anni di studi e ricerche:

  • Allestimento casa-museo, nella parte sinistra della Domus de Janas (costituita da sue ambienti medioevali, collegati fra loro con una scala ricavata nella viva roccia); tale esposizione si compone di circa 500 pezzi, catalogati, legati alla tradizione agro-pastorale della comunità di Sedini, di antichità variabile dai tre ai cento anni.
  • Allestimento mostra minerali e fossili anglonesi, nel piano superiore fronte strada, collocate in teche di legno con vetro protettivo;
  • Allestimento fotografico sul territorio, nel piano inferiore che collega agli ipogei. Le fotografie illustrano l'ambiente, la storia e i principali monumenti del territorio.
  • Una delle stanze della parte superiore è stata utilizzata per ospitare la ricostruzione di un ambiente della casa tipica anglonese che conserva inttatta la sua struttra medievale, con circa 120 pezzi di valore storico-etnografico.
  • Mostra - laboratorio sulle essenze arboree dell'Anglona.
  • Nell'edificio antistante la Domus è attiva una rivendita di prodotti artefatti e prodotti tipici locali, con lo scopo di fornire una vetrina permanente ai produttori e agli artigiani locali.

Cronologia

IV-III Millennio AC: Vengono scavati gli ipogei.

Medioevo: Le parti scavate della Rocca vengono utilizzate come abitazione e ricovero di animali.

Ottocento: La Rocca viene usata come cava di mattoni e in seguito viene utilizzata stabilmente come abitazione.

1992: Acquisizione da parte del Comune di Sedini e primi lavori di restauro della Domus.

2001-2002: Restauro completo della Domus.

2002: Apertura del Museo con affidamento alla Cooperativa Setin che ne cura gli allestimenti espositivi.

2005: Il Museo è censito dalla R.A.S. come Mostra-museo Tradizioni etnografiche dell'Anglona.

2011: Con deliberazione del Consiglio comunale n. 42/2011 è avvenuto formalmente il riconoscimento della struttura museale secondo il codice ICOM.

 

 

 

 

 

 

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